Programma elettorale

Il nostro programma per le elezioni del 26 maggio 2019

AMBIENTE

Ci proponiamo di conservare e proteggere le riserve naturali, i boschi, i luoghi di particolare pregio ambientale con un’attenta politica di forestazione per una fruibilità consapevole. La nostra attenzione sarà rivolta anche alla riqualificazione del Parco Faunistico e della zona intorno alla Cascata d’acqua d’alto, compreso il Centro di incubazione di valle.

Particolare importanza verrà data alla sentieristica già attuata, collegando Arcidosso con tutte le frazioni servirà a dare conoscenza del nostro territorio e sarà un impulso positivo per le frazioni stesse, ciascuna ricca delle proprie peculiarità. Attraverso questi tipo di strutture si permetterà la visita del nostro territorio con la possibilità di indirizzare il flusso turistico nei villaggi e frazioni. Dove sarà possibile daremo ampio spazio alle piste ciclabili e pedonabili.

AGRICOLTURA

Noi possiamo e dobbiamo sostenere e proteggere con forza, la commercializzazione dei nostri prodotti sia del settore zootecnico

( agnelli, carne bovina, ecc ), sia del settore agroalimentare come olio e soprattutto le castagne. Il settore castanicolo ed olivicolo è un integrazione di reddito per la maggior parte delle famiglie e ne condiziona lo sviluppo non essendo l’attività principale, facendo venire meno lo spirito imprenditoriale. La nostra castagna pur avendo ottenuto il riconoscimento CEE ( IGP) non sta dando l’impulso economico ed occupazionale sperato. Sarebbe auspicabile far crescere le attività indirizzate al prodotto principale ed i suoi derivati. Un’altra fonte di preoccupazione per la nostra economia riguarda il diffondersi del cinipide galligeno del castagno e le muffe che stanno aggredendo le colture di questo albero da frutto danneggia irreparabilmente la produzione. La lotta a questo insetto dovrà essere potenziata ed ottimizzata per non rischiare di perdere una risorsa così importante per la nostra montagna e quindi è nostra premura proteggere e valorizzare ulteriormente il prodotto del castagno.

Al fine di restituire al paesaggio quell’antico splendore dovuto alla cura del territorio cercheremo di incentivare iniziative private sollecitando i proprietari a mettere a disposizione per chi lo richiedesse i propri terreni incolti per coltivarli con frutteti o orti con piante autoctone.

Valorizzazione dei terreni incolti onde consentirne l’utilizzo con culture tipo il nocciolo.

Bisognerebbe anche cambiare l’approccio con lo sfruttamento dei castagneti per un’ulteriore valorizzazione del prodotto. Una politica attenta potrebbe creare posti di lavoro in questo particolare settore.

CULTURA

Il complesso culturale del nostro comune rappresenta da sempre un’inestimabile risorsa da valorizzare attraverso nuove iniziative ma anche tramite un costante lavoro di ripresa e cura delle strutture e delle esperienze preesistenti, nonché della memoria storica. Per ottimizzare gli obiettivi di valorizzazione è necessario intensificare un sistema di rete e collaborazione con gli attori del tessuto locale, associazioni e artisti, incentivare il dialogo e la collaborazione con la comunità di Merigar per lo sviluppo e la condivisioni di eventi ed iniziative. È altresì fondamentale intensificare e curare una rete di scambi e relazioni con realtà culturali esterne, limitrofe e non per arricchire ed implementare esperienze e iniziative condivise, ma anche per aprire la comunità a nuovi stimoli, creare un polo di incontro e di condivisione e contribuire ad esportare la nostra cultura, i nostri prodotti e la nostra storia.

Obiettivi da sviluppare :

Teatro degli Unanimi

 Incentivazione dell’attività teatrale e della compagnia amatoriale locale, stimoli verso nuove esperienze anche attraverso percorsi formativi e progetti integrati di area con l’obiettivo di organizzare laboratori teatrali per il coinvolgimento delle scuole e degli studenti .

 Organizzazione di un festival teatrale di compagnie amatoriali locali e regionali provenienti da tutta italia. Teatro come incontro di diverse culture e nuove esperienze.

Castello Aldobrandesco

 Valorizzare il Museo medievale permanente .

 Particolare attenzione dovrà essere data al museo permanente tibetano, visto il lungo legame fra l’amministrazione arcidossina e Merigar, la comunità tibetana del comune di Arcidosso.

 Organizzazione di mostre per la valorizzazione di artisti locali.

 Organizzazione di eventi per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali .

 Organizzazione periodica di concerti e contest musicali.

Centro storico

 Continuazione della Festa della Castagna e costante valorizzazione del paese vecchio tramite percorsi culturali ricreativi con il coinvolgimento delle strutture ricettive preesistenti, con l’apertura delle cantine per la degustazione di prodotti enogastronomici e esposizione prodotti manifatturieri locali, concerti e teatro di strada non solo nel mese di ottobre ma anche in altri periodi dell’anno.

Potenziamento e valorizzazione della Biblioteca Comunale

 Apertura al pubblico tutti i pomeriggi. Realizzazione di una struttura di supporto alle Associazioni culturali per la creazione e l’organizzazione di progetti ricreativi/formativi.

Potenziamento e valorizzazione Impianti Sportivi

 Riqualificazione impianti sportivi, con aggiunta campo da basket esterno (ex campetto in cemento) e campo da calcio da 8 accanto all’attuale calcetto in materiale sintetico utilizzabile anche per gli allenamenti risparmiando così il fondo del campo sportivo principale, verifica della possibilità di copertura delle tribune.

 Creazione spazio per arrampicata sportiva

Al fine di ottimizzare gli obiettivi proposti e garantire un monitoraggio dei fondi e finanziamenti europei ed un lavoro costante per l’organizzazione di eventi culturali, di interscambio, pubbliche relazioni, pubblicità e comunicazione, informazione e divulgazione è opportuna la creazione di un ufficio cultura. L’ufficio oltre a fungere da centro informativo è anche luogo deputato all’interscambio e circolazione di idee e progetti da valutare e realizzare. Un punto di partenza da dove lavorare per la valorizzazione delle esperienze e dei progetti preesistenti ed in itinere, ma anche un luogo di informazione e ricerca, per accogliere e realizzare idee e progetti nuovi e curare le relazioni con l’esterno.

Dovremmo coinvolgere nell’opera di promozione culturale i soggetti economici privati, incentivando, ad esempio, la sponsorizzazione di particolari eventi spettacolari o il restauro di monumenti. Occorre vedere anche nella cultura uno strumento di rilancio dell’economia.

ECONOMIA , BILANCIO

Nell’attuale panorama economico riteniamo che sia necessario adottare delle politiche per aiutare e favorire il commercio locale ed in generale lo sviluppo di attività produttive o del terziario sul nostro territorio. Non abbiamo intenzione di “sperperare” i Vostri soldi in nuove strutture molto costose ma che ben poco possono portare al paese e ai suoi cittadini.

Partendo dal presupposto che i soldi a disposizione del Comune, sono dei cittadini, un’iniziativa proposta sarà la creazione di un “Fondo di Microcredito” che si pone quale obiettivo quello di erogare prestiti con bassi tassi di interessi per realizzare progetti di vita e di auto-impiego. È un’iniziativa per combattere l’esclusione finanziaria e sostenere le categorie svantaggiate e quei progetti d’impresa che richiedono un sostegno economico per essere realizzati. I beneficiari inizialmente saranno le nuove imprese e quelle esistenti in modo tale da dare un primo impulso al paese, successivamente, se l’iniziativa otterrà i risultati auspicati, sarà estesa anche alle famiglie.

Un particolare abbattimento delle imposte e tasse sarà dato a tutti gli esercizi commerciali che decideranno spontaneamente di escludere dai loro locali le slot machine.

Impegno costante sarà quello di ricercare e selezionare risorse provinciali, regionali, nazionali ed europee a sostegno dei piano di sviluppo comunale. Tale attività sarà coordinata in modo differente a seconda dei beneficiari dei bandi di finanziamento. Se questi avranno come beneficiari i singoli operatori economici, il comune pubblicherà sul sito web tutte le notizie utili per accedervi e fornirà tramite uffici competenti informazioni e sostegno sia per i finanziamenti alle imprese e/o contributi finanziari per la creazione di nuove attività e nuovi posti di lavoro nel territorio comunale, sia per i programmi di investimento delle imprese esistenti volti allo sviluppo competitivo, alla ricerca, alla innovazione, all’ammodernamento, finalizzato all’innovazione di processo e allo sviluppo aziendale. Se invece il beneficiario del bando di finanziamento sarà l’amministrazione, un ufficio comunale apposito presterà assistenza per la predisposizione dei progetti per il recupero di fondi da destinare alle esigenze locali. Sarà compito di quest’ultimo interagire con le associazioni, gruppi

organizzati e cittadini, oltre che con l’amministrazione, allo scopo di aiutare queste realtà a promuovere progetti di utilità comunale. L’attenzione nel reperire ed accedere ai finanziamenti pubblici avrà un duplice obbiettivo, da una parte promuovere progetti che andranno a beneficio della comunità e dall’altro aumentare la richiesta di lavoro per la loro concreta messa in opera.

Importante risorsa dell’amministrazione è rappresentato da tutto il personale qualificato interno al Comune. Pertanto sarà perseguita la valorizzazione delle risorse interne al comune, tramite corsi di formazione ed aggiornamento, con una riduzione notevole di spesa pubblica.

EDILIZIA, COMMERCIO e ARTIGIANATO

Ci proponiamo di incentivare la ristrutturazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente, sia del capoluogo che delle frazioni, attraverso agevolazioni anche fiscali, onde consentire una ripresa dell’attività edilizia che in questo momento, anche per la difficile situazione economica sta segnando il passo. L’eventuale ripresa abitativa del centro storico potrebbe far rivivere il capoluogo e la nuova concentrazione della popolazione consentirebbe una razionalizzazione dei servizi con notevole risparmio per la collettività.

Nel centro storico dovremmo facilitare il nascere di nuove attività. Questo tipo di iniziativa, è rivolta soprattutto ai giovani. Cercheremo di lavorare per incentivare i laboratori artigianali, luoghi di esposizione e la vendita di prodotti tipici, far conoscere anche tramite i cittadini le nostre tradizioni.

Il nostro impegno sarà quello di fare in modo che l’opinione pubblica veda questo come un’ iniziativa economica e non come un atto di coraggio e come stimolo per un’ opportunità di lavoro e fonte di reddito .Tutto ciò in stretta e costante collaborazione con gli operatori commerciali con i quale avvieremo un programma di sviluppo.( stesso discorso dicasi per le frazioni ).

Sarà cura anche degli operatori commerciali far conoscere la loro posizione in merito sia sul programma che sulla successiva applicazione. (feedback) .

Il commercio, le varie attività produttive e ricettive attualmente presenti, dovranno essere il settore trainante per lo sviluppo economico del paese e per questo dobbiamo creare un momento di collaborazione e di incentivi.

Per prodotti tipici locali, non intendiamo solo i prodotti gastronomici (castagna, miele, olio, funghi, formaggio, ecc..) ma anche prodotti derivati dal bosco come il legname di castagno e di faggio e di olivo che potrebbero dare inizio a laboratori artigianali del legno chiudendo così la filiera produttiva.

GEOTERMIA

La geotermia rappresenta una esclusiva toscana e di livello nazionale.

La coltivazione geotermica in Amiata presenta criticità per le popolazioni interessate e per l’ambiente circostante.

Visto lo studio epidemiologico commissionato a suo tempo all’ ARS. , il successivo progetto InVetta si evidenzia uno stato di salute precario delle popolazioni amiatine. Pertanto vogliamo vedere chiaro quanto le emissioni geotermiche possono contribuire allo stato di salute della popolazione arcidossina e di tutto il comprensorio amiatino.

A maggior ragione, tenuto conto di quanto sopra, questo non fa altro che avvalorare le nostre preoccupazioni e pertanto ribadiamo la nostra contrarietà ad altre nuove centrali in quanto a nostro parere la geotermia non è un’energia né pulita né rinnovabile.

Non si può, come qualcuno dice, puntare sull’ambiente e dire si alla geotermia. Non è compatibile né con l’ambiente, né con lo sviluppo turistico, né con l’economia del luogo, nè tantomeno con la salute dei cittadini.

Noi di Insieme per Arcidosso, siamo favorevoli all’utilizzo del calore geotermico per il riscaldamento di abitazioni e altre attività, quali termalismo e serricoltura, siamo contrari alle centrali con emissioni in atmosfera.

Sarebbe interessante capire se le attuali centrali presenti potessero essere convertite con sistemi meno inquinanti.

Vorremmo definire le Aree non Idonee come richiesto dalla Regione Toscana e dichiarare il nostro territorio comunale non idoneo ad altre coltivazioni geotermiche.

IMMIGRAZIONE

L’immigrazione è un tema molto complesso da affrontare, proprio per questo lo Stato si riserva la potestà legislativa. I margini di manovra di una amministrazione comunale sono pertanto molto ristretti, tuttavia, nel rispetto della legge nazionale, si possono mettere in campo alcune misure con il fine di migliorare l’integrazione e gestire in maniera sistematica e controllata i migranti sul proprio territorio.

Quando parliamo di migranti, riguarda unicamente i cittadini extracomunitari, che hanno anche temporaneamente acquisito i diritti derivanti dal proprio status secondo le prescrizioni di legge vigente. I migranti cosiddetti irregolari, invece, restano in carico allo Stato che ne definisce la posizione permissiva nei tempi e modi stabiliti dalla Legge. Se verremo eletti, in qualità di amministratori locali, al fine di garantire a tutti gli abitanti una civile convivenza, sarà nostro dovere mettere in campo tutte le azioni necessarie per contrastare la clandestinità nel nostro territorio.

La maggior parte dei migranti, sparsi in modo non omogeneo in tutto il territorio comunale, accolti in passato dalle amministrazioni precedenti, riscontrano notevole difficoltà ad inserirsi nella vita sociale della comunità arcidossina. Le ragioni di tali difficoltà sono imputabili alle diversità culturali, religiose, all’educazione ricevuta (a seconda del paese di provenienza) e soprattutto alla loro condizione psicologica, a causa delle diverse esperienze vissute nei paesi di origine, compresa la guerra. La situazione è aggravata dalla pressione demografica che i migranti e profughi esercitano sul nostro comune, sia per numero di presenze che per distribuzione non omogenea e solo in alcune zone. Il fenomeno è complesso ma l’amministrazione comunale può attivare politiche di integrazione e di mitigazione di questa pressione distribuendola sul territorio, evitando anche ghettizzazioni. La nostra lista si pone come obiettivo primario quello di garantire un’integrazione più efficace. Il potenziamento di appositi corsi, con frequenza obbligatoria certificata, per l’apprendimento della lingua italiana, dell’educazione civica, dei diritti delle donne, degli usi e costumi del nostro paese è di fondamentale importanza al fine di garantire un’efficace integrazione con la comunità ospitante.

Infine, altro strumento per sostenere il processo di integrazione è quello di tenere un “dialogo” stabile con i gruppi di stranieri presenti sul territorio arcidossino, attraverso l’istituzione di presidi di ascolto e mediazione avvalendosi anche dell’ausilio dei migranti di seconda generazione, anche in convenzione, sia per aiutare che per prevenire i conflitti tra i migranti. Serve una maggiore attività di controllo e di monitoraggio per evitare fenomeni criminali correlati anche con l’immigrazione.

Questa attività non può essere effettuata con le sole le forze dell’ordine, notevolmente ridotte con il depotenziamento della locale caserma dei Carabinieri ma anche quella che può mettere in atto l’Amministrazione comunale.

Quest’ultima, infatti, può avviare un serio ed efficace contrasto ad eventuali speculazioni sull’accoglienza ed allo sfruttamento del lavoro mediante una costante collaborazione con le autorità competenti (Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza), avendo un obiettivo essenziale, quello di migliorare la qualità dei servizi erogati garantendo contemporaneamente una reale trasparenza al cittadino.

Infine e nei limiti di legge previsti, impiegheremo la polizia locale in collaborazione con tutte le forze dell’ordine istituendo un osservatorio per il monitoraggio del fenomeno.

Politiche abitative: no ai ghetti, si promuoverà una politica abitativa che miri a favorire l’accoglienza graduale e controllata degli stranieri ma che non favorisca la concentrazione degli stessi solo in alcune zone del Comune. Questo per evitare sia situazioni di conflitto tra individui provenienti da nazioni e culture diverse, sia atteggiamenti di chiusura verso la nostra cultura, con il rispetto reciproco ma anche per evitare la percezione di pressione demografica che gruppi numerosi esercitano sui nostri cittadini.

Controllo capilare sui contributi erogati o le assegnazioni fatte da parte del comune, interpretando alla lettera la normativa vigente che permette di richiedere ai cittadini extracomunitari, oltre all’isee, la certificazione da parte dell’ambasciata o del consolato del loro paese riguardo ai possedimenti che hanno nel paese di origine.

INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

1.Migliorare l’access point comunale per una migliore ricezione da parte degli utenti.

2.Riduzione della TARI, TOSAP, Tasi da stabilire con apposito regolamento a tutte le attività commerciali che installeranno access point nei locali e pedane per accesso a portatori di handicap.

4.Rapporto diretto tra i cittadini e l’amministrazione comunale tramite questionari o con accesso on line al sito web del comune.

5.Creazione di una struttura informatica idonea al passo con i tempi necessaria per essere informati in tempo reale delle problematiche che affliggono la popolazione.

POLITICHE GIOVANILI

Realizzazione di uno spazio per i giovani dove i giovani (fascia di età 14/25 anni) possano incontrarsi e intrattenersi con lo scopo di sviluppare competenze relazionali, sociali ed espressive attraverso attività di vario tipo: creative, ludiche, culturali, informative, formative volte alla promozione del benessere personale e alla prevenzione del disagio. Può essere anche aperto ai bambini della scuola primaria dove le famiglie e i figli possano trovare un punto di riferimento per lo svolgimento dei compiti alternando le attività e un sostegno alla genitorialità. In un’ottica di “educazione tra pari” la programmazione delle attività partirà dal basso ma sarà garantita la presenza di operatori qualificati utile nell’organizzazione, nella guida ai ragazzi a gestire il loro tempo libero, a coltivare interessi e a interagire nel modo migliore con gli altri.

Istituzione di una consulta delle politiche giovanili (Dlgs 267/2000 art.8 ), aperta alle realtà giovanili organizzate presenti nel territorio dove i giovani possono avere la parola sui problemi riguardanti il Comune, assicurando così una formazione alla vita democratica ed alla gestione della vita cittadina. Obiettivo è costituire un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico ove raccogliere, da un lato, sollecitazioni e proposte su tutto ciò che può riguardare la condizione giovanile per poi riportarlo al Consiglio Comunale e, dall’altro come momento di ricaduta delle iniziative nell’ambito in cui ogni organizzazione opera. Per questo motivo la Consulta Giovanile è il primo punto di riferimento dell’Amministrazione per quanto riguarda il rapporto con la realtà giovanile organizzata. Ciò fa si che la Consulta possa davvero avere potere propositivo in materia di interventi a favore dei giovani.

Creazione di altri importanti eventi oltre alla tradizionale Castagna in Festa.

POLITICHE SOCIALI

Le politiche sociali hanno il compito di promuovere uno sviluppo inclusivo, sostenibile e intelligente, andando al di là del semplice assistenzialismo economico, ma dando la possibilità ai soggetti di poter lavorare. Dovremo quindi fare un passaggio dal welfare al workfare utilizzando i lavori “socialmente utili”. Obiettivo del workfare è: allontanare l’effetto deprimente dell’inattività, creare delle conoscenze e competenze spendibili in una futura attività lavorativa, rendere meno emarginati ed ancora produttivi soggetti che si trovano ad essere espulsi dal mercato, bisognosi di una qualche forma di assistenza e quindi esposti ad un giudizio negativo da parte della collettività. Utilizzando tali forme di lavoro anche per i soggetti che richiedono aiuto all’amministrazione per esempio buoni mensa, servizio pulmino ecc … avremmo la possibilità di fornire loro un lavoro che potrebbe risultare di aiuto per l’acquisizione di competenze, un modo di entrare all’interno della società.

Andranno predisposti da parte degli uffici competenti controlli incrociati per le auto dichiarazioni, per ISE ed ISEE, in base alle quali vengono stilate le graduatorie di coloro che sono ammessi alle agevolazioni.

Gli incubatori di startup promettono tutto ciò che manca a chi ha molta creatività e nessuna esperienza. Mettono a disposizione dei giovani imprenditori un luogo dove lavorare e di tanto in tanto offrono consulenze professionali. Di norma, investono nelle società denaro in cambio di azioni e fedeltà. Quando le cose funzionano, al momento opportuno scatta il liberi tutti: con le cosiddette exit gli incubatori monetizzano gli investimenti sostenuti e contano le (eventuali) plusvalenze.

Potrebbero essere strutture pubbliche, private o miste ma comunque promosse dall’amministrazione comunale.

Istituzione di apposita commissione per Politiche Sociali, Abitative e della Salute.

PREDAZIONI

Relativamente agli episodi di predazioni delle greggi facciamo presente che noi dobbiamo salvaguardare gli allevatori e le imprese agricole, nel rispetto della convivenza tra gli animali selvatici e l’attività umana. Faremo in modo per le competenze assegnate ai comuni, che le imprese agricole e zootecniche del nostro territorio non chiudano o si ridimensionino in quanto sono fonte economica e posti di lavoro (vedi caseifici). La chiusura delle aziende agricole di allevamento farebbe anche venire meno il presidio del territorio. Riteniamo che debba essere ripristinato l’equilibrio tra uomo e natura per evitare lo spopolamento delle campagne e tenere sotto controllo lo sproporzionato incremento del numero dei caprioli e cinghiali che nella ricerca di cibo provocano razzie nelle colture. Crediamo che la problematica debba essere discussa a livello di unione dei comuni confrontandosi anche con altre realtà e la Regione Toscana.

RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Istituzione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani affinché possono essere coniugate le avanzate tecnologie dei mezzi con la professionalità degli operatori.

Un territorio molto esteso ed eterogeneo come quello del Comune di Arcidosso richiederà pertanto per l’ azienda ( SEI Toscana) una struttura capace di adattarsi alle specifiche esigenze richieste dell’amministrazione locale. Il sistema di raccolta integrata che chiederemo a SEI Toscana consentirà di affiancare alla raccolta dei rifiuti solidi urbani indifferenziati tutte le tipologie di raccolta differenziata: organico, carta, plastica, vetro, alluminio, tetrapak. In corso d’opera cercheremo se possibile nel tempo attivare un servizio ritiro rifiuti domiciliare in cui gli utenti devono raccogliere i rifiuti nei sacchetti e contenitorii dati in dotazione dall’azienda e conferirli in strada nei giorni e negli orari stabiliti della raccolta.

Sicuramente questo creerà inizialmente dei disagi all’utenza ma consentirà di ridurre progressivamente l’importo della TARI. I cittadini dovranno essere educati con corsi e informative alla gestione di tale raccolta, questo migliorerà il servizio e potrebbe creare nuovi posti di lavoro.

SANITA’

Vorremmo porre grande attenzione alla territorialità degli interventi partendo dalla presenza di presidi territoriali in ogni comune. Rafforzare il Pronto Soccorso, l’ospedale di comunità, considerando l’ospedale come struttura tradizionale facente parte di un complesso e articolato scenario dove oltre ai ricoveri contano le specialistiche e le cure intermedie. Dovrà essere effettuato un attento controllo sui servizi del territorio vista la notevole presenta di anziani , vorremmo che fossero potenziati i servizi legati alle loro necessità sociali e sanitarie.

A nostro giudizio sarebbe importante potenziare il servizio di pediatria con un’altra unità e incrementare il servizio di zona anche durante i giorni festivi e prefestivi.

A livello sanitario non servono troppe parole, la gente ha bisogno di fatti, bisogna parlarne a fondo, molte persone non sono a conoscenza dei servizi a loro disposizione quindi bisognerebbe organizzare degli sportelli informativi nel territorio.

TURISMO

Innanzitutto occorre definire il concetto di prodotto turistico che è la traduzione in termini commerciali delle caratteristiche di un territorio ed in particolare modo la traduzione dei fattori di attrattività in oggetti commercializzabili.

Lo sviluppo del turismo dovrà partire pertanto dalla conoscenza del nostro patrimonio ambientale/paesaggistico, storico, artistico/culturale e gastronomico.

Patrimonio che, oltre al capoluogo, è distribuito nei villaggi e nelle frazioni. Sarà nostro compito rivalutare queste ricchezze creando una rete di diffusione pubblicitaria, iniziative di vario tipo, una rete di guide turistiche e interventi di vario genere a livello urbanistico e territoriale.

Il nostro imperativo sarà farsi conoscere, investire risorse importanti nella promozione turistica individuando il pubblico giusto e ricostruire il rapporto con gli operatori economici delusi dall’attuale politica favorendo un clima collaborativo con le istituzioni, creare un rapporto tra pubblico e privato meno burocratico, utilizzando idonee strutture informatiche.

Dobbiamo rendere il nostro comune il più visibile possibile sfruttando al massimo tutti gli strumenti di comunicazione a disposizione.

Il movimento turistico portato dalla festa della castagna, dalla sagra della patata, e dalle altre varie iniziative già presenti nel nostro paese, dovranno servire come vetrina di promozione per far tornare i visitatori successivamente per un turismo più qualificato.

Il castello Aldobrandesco ed il centro storico, dovranno essere i nostri punti di riferimento per lo sviluppo turistico ed economico, coinvolgendo in questa operazione sia il privato sia tutti coloro che sposeranno le finalità del nostro programma e che crederanno in questo settore come fonte di sviluppo. Vogliamo garantire con questo, l’apertura sia del castello che delle chiese, in modo da consentirne la massima fruibilità. Il Castello dovrà essere il centro vitale del paese, sede di mostre permanenti e temporanee, convegni tematici, presentazione dei prodotti locali, location per eventi di vario genere e punto di attrazione per altre iniziative. Occorre ricordare che Arcidosso non è solo il Castello, altri sono i luoghi da riconsiderare e valorizzare, attualmente trascurati, che possono offrire nuove suggestioni per i visitatori e i residenti e opportunità per vecchie e nuove attività commerciali con iniziative da svolgersi durante tutto l’arco dell’anno.

Inoltre, sempre relativamente al Castello, si prevede l’affidamento della sua gestione anche ad imprenditori privati attraverso un apposito bando, svincolandone così l’amministrazione comunale dalla gestione ma garantendone la conservazione strutturale e l’indirizzo di sviluppo turistico individuato nel presente programma.

Il programma di sviluppo turistico si collega strettamente ai programmi di sviluppo ambientale, sportivo, culturale, urbanistico. In un arco temporale di medio e lungo periodo dovranno essere quindi messi in cantiere tutta una serie di interventi quali: la creazione di una sentieristica per trekking, mountain bike, equitazione.

Il potenziamento e il miglioramento della cartellonistica esistente, attraverso le quali dovranno essere segnalate anche le zone rurali e le strade bianche; la realizzazione di itinerari culturali che permettano la scoperta delle nostre chiese, monumenti ed altre opere d’arte (vedi le opere del Nasini, la cappella di Merope Becchini, la torre di Davide Lazzaretti, etc.); lo sviluppo di itinerari gastronomici e conoscitivi che valorizzino i nostri prodotti tipici ed artigianali; miglioramento dei camminamenti pedonali, etc.); la creazione di un punto informativo presso il Castello Aldobrandesco anche a supporto delle iniziative che in quella sede verranno promosse; l’installazione di almeno due totem per accedere informaticamente a tutte le informazioni del nostro comune.

Allo scopo di promuovere il turismo itinerante per tutto l’arco dell’anno si prevede infine l’allestimento nel piazzale in costruzione sottostante il Santuario della Madonna incoronata di una nuova zona attrezzata per i camper.

Tutte queste iniziative sono volte ad accogliere il turista che viene ad Arcidosso a massimizzare il suo grado di soddisfazione favorendo un ritorno positivo in termini di passaparola.

Tutte le iniziative turistiche dovranno essere pubblicizzate sia sui canali tradizionali che sui nuovi strumenti di comunicazione.

SICUREZZA

Considerato il particolare momento in cui viviamo, che la popolazione necessita di sicurezza e tranquillità, si rende necessario ed urgente costruire un progetto condiviso con le associazioni di controllo di vicinato (stipulando anche convenzioni), Forze dell’ordine e Polizia municipale che garantisca un presidio nel rispetto di regole civili di comportamento.

Come Amministrazione comunale faremo in modo di rendere più sicuro il paese e le frazioni, potenziando il servizio di video sorveglianza già presente nel capoluogo ma estendendolo anche alle frazioni. Rafforzeremo l’illuminazione pubblica anche nelle periferie, utilizzando il più possibile tecnologie per il risparmio energetico comprensive di pannelli solari onde consentire l’installazione dei punti luce anche dove non è presente l’energia elettrica.

SICUREZZA STRADALE

Gli attuali dossi saranno sostituti con dissuasori più efficienti, opportunamente segnalati. Saranno installati all’ingresso del capoluogo e nelle strade principali di accesso alle frazioni.

Installazione di limitatori luminosi di velocità muniti di pannelli solari.

SPORT

Altro nodo delle politiche sociali da prendere in considerazione è lo sport. Lo sport è un bene che interessa la salute, la qualità della vita, l’educazione e la socialità.

Si potrebbe quindi progettare uno “Sport di cittadinanza”, un’attività sportiva ed educativa per diversamente abili, con lievi patologie, e normodotati frequentanti le scuole medie inferiori e superiori, con l’obiettivo di attivare un percorso educativo che attraverso il potenziamento di specifiche abilità cognitivo- comportamentali e sociali, favorisca lo sviluppo dell’autonomia e dell’autostima, nonché il miglioramento dello stile di vita delle persone coinvolte.

Attraverso interventi mirati di recupero, ristrutturazione e ripristino degli impianti sportivi già in possesso del Comune di Arcidosso, potremmo mirare a far diventare il nostro paese “Città dello Sport”, questo può avvenire accedendo a rapporti con la Uisp, con il Comitato territoriale di Grosseto e con le varie aree: atletica, basket, pallavolo, tennis, calcio, equitazione e gli altri settori. Promuovendo la creazione di corsi di formazione nel nostro paese, la creazione di eventi sportivi non solo a livello locale ma cercando di allargare il bacino di utenza all’intera provincia di Grosseto, manifestazioni e gare che richiamino atleti a livello provinciale e nazionale. Tutto ciò porterebbe a dei benefici per il settore economico e turistico.

Si dovrà creare un tavolo di confronto e incontro al quale parteciperanno tutte le associazioni sportive presenti sul territorio del comune, per incrementare la visibilità dello sport di Arcidosso e incrementare quindi l’afflusso turistico.

Creazione di percorsi nelle campagne a supporto ed integrazione della sentieristica già presente nell’ottica di passeggiate e trekking a tema, seguendo anche il ritmo delle stagioni, percorsi per le mountain bike mettendo a disposizione dei turisti un noleggio di bici, creando così anche opportunità di lavoro.

Creazione di gare sportive a livello provinciale per quanto riguarda l’atletica leggera e tornei di calcio giovanile considerato che abbiamo a disposizione uno stadio ( andranno effettuati lavori di adeguamento e ristrutturazione).

Predisposizione di apposito bando per individuare un gestore unico degli impianti sportivi per una gestione piu’ funzionale di tutta la struttura.

URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI

Premesso che sarà nostra cura continuare e portare a termine il lavori progettati ed iniziati dalla precedente amministrazione comunale proponiamo anche i seguenti punti programmatici:

1. Arcidosso Creazione gruppo di valutazione per la zona conosciuta come “Residence lo Scoiattolo-Hotel Toscana” e sulle possibili modalità di intervento (spazio per giovani).

La costruzione dell’immobile avvenuta alcuni decenni fa alterò completamente l’originaria concezione del Corso di Arcidosso che terminava in quella zona con un terrazzo panoramico naturale con vista sulla montagna e i borghi che sorgono alle sue pendici (Bagnoli, Capannelle, Grappolini, Piane del Maturo etc.). In stato di semi abbandono, costituisce uno dei problemi cui andrà posto rimedio nel prossimo futuro.

2. Recupero del parco del Tennis rifacendosi al progetto d’origine;

3. Ampliamento del Parco giochi con adeguamento illuminazione e servizio di sorveglianza.

4. Rifacimento marciapiedi e circolazione pedonale in Via Roma (tratto Birillo-Tiro a Segno).

5. Prosecuzione dei lavori della messa in sicurezza edifici scolastici.

6. Impianti ad energia rinnovabili per gli edifici comunali.

7. Recupero e valorizzazione dei giardini e dei lavatoi sottostanti le Fonti del Poggiolo.

8. Completamento e ripensamento del posteggio di Via Circonvallazione Nord. E’ fin troppo evidente che nella configurazione attuale tale struttura non presenta le caratteristiche di accessibilità/fruibilità consone ad un parcheggio pubblico costituisce inoltre un problema per l’immagine e il decoro del paese essendone posto all’ingresso.

9. Pulizia dell’area della fratta attraverso il diradamento degli alberi e ripristino del sentiero pedonale che costeggiando le mura, giungeva alla zona di Codaccio.

10. Stimolare la proprietà del “lanificio di Bagnoli”, bene archeologico industriale, affinché venga messo in sicurezza ed eventualmente ristrutturato per non perdere un patrimonio locale così importante. Completamento depuratore (opera da eseguire da parte dell’acquedotto del Fiora).

11. Censimento e salvaguardia di stemmi, iscrizioni e simboli presenti nei centri storici di Arcidosso e Montelaterone.

12. Montelaterone – Realizzazione nuova strada di accesso alla parte alta del borgo di Montelaterone (strada delle Fornaci). Intervento da eseguire evitando di alterare il contesto ambientale di particolare pregio.

13. Realizzazione del sentiero, della fede che iniziando dalla Pieve di Lamula, condurrà alla cappella di Santa Lucia alle Schiacciaie ,alle chiese del borgo e, attraverso l’antica strada di Sorripa, all’edicola della Madonnuccia per concludersi alla Madonna di Val di Prata.

14. Grande attenzione nella salvaguardia della zona di Monte Labbro-Monte Buceto – Monte Aquilaia prevedendo, ove necessario, la sistemazione delle strade con materiali e metodologie adeguate ai luoghi.

15. Torre Giurisdavidica. Acquisto del terreno antistante.

16. Tutela del territorio puntando sul recupero del patrimonio edilizio esistente con due obiettivi: evitare la cementificazione indiscriminata e creare lavoro per le imprese edili del luogo, generalmente di ridotte dimensioni, più adatte quindi ad interventi di recupero.

17. Puntare su qualità e costruzioni che contribuiscano al risparmio energetico.

18. Ripristino di aiuole e giardini ,messa a dimora di nuove piante per riscoprire l’anima verde di Arcidosso perduta nel corso degli anni.

19. Pulizia degli spazi pubblici, segnaletica a tema per sensibilizzare i cittadini.

20. Manutenzione aree cimiteriali capoluogo e frazioni.

21. Reperimento fondi per la messa in sicurezza della “Piaggia del Pozzo “ nella frazione Bagnoli, manutenzione e messa in sicurezza di via dei Carpicciotti e via delle Scalette.

22. Manutenzione del ponte che collega la frazione Bagnoli ed il villaggio Case Nuove.

23. Arcidosso – Eliminazione delle barriere architettoniche in Corso Toscana e Piazza Indipendenza e costruzione di un percorso idoneo per i non vedenti all’interno della piazza antistante il palazzo comunale (pavimentazione differenziata ed ausili tattili per non vedenti ed ipovedenti). Vorremmo realizzare inoltre, un parcheggio in via Risorgimento per consentire l’eliminazione di parte dei parcheggi di Corso Toscana e allargare i marciapiedi antistanti le attività commerciali per una migliore visibilità delle stesse.

24. Previsione di ripristino muri a secco nelle località di Capannelle, Grappolini e altre località del comune.

25. Individuazione di apposita aree verde per “sgambamento cani”.

26. Stribugliano – variazioni al piano strutturale, manutenzione e messa in sicurezza via della Fontana, manutenzione straordinaria edificio delle Associazioni locali, verifica illuminazione pubblica non funzionante o mancante, manutenzione scale di via del Castello , contatti serrati e continui con l’amministrazione provinciale per la manutenzione e messa in sicurezza della strada provinciale. Verifica ed eventuale costruzione di nuovi loculi cimiteriali. Istituzione del servizio navetta verso il capoluogo se nuovamente richiesto dalla popolazione della frazione, contatti periodici tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti locali. Verifica e contatti con privati per la costruzione di un camminamento pedonale.

27. San Lorenzo – verifica della possibilità di costruire un piccolo Parco Giochi per bambini, dossi stradali segnalati di nuova generazione nei luoghi più idonei della frazione.

UNIONE COMUNI

Relativamente a questa problematica confermeremo l’adesione all’unione dei comuni. I servizi e la struttura dovrà essere migliorata, resa più funzionale e meno burocratica. L’attuale gestione è stata a dir poco fallimentare , si sono evidenziati troppi contrasti tra i Comuni partecipanti, il voler prevalere e primeggiare ha contribuito a ritardi e malfunzionamento della struttura.

Noi pensiamo che non sono ancora maturi i tempi per una immediata fusione. Un buon funzionamento dell’unione del comuni è sicuramente propedeutica ad una successiva fusione.